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Uomo ideale, sposo impeccabile? Dipende dall’outfit!

La stagione dei matrimoni si avvicina e spose, mamme, suocere e ovviamente organizzatrici iniziano a calendarizzare uscite, appuntamenti, prove, sopralluoghi…

I sogni diventano idee, le idee progetti ed il disegno del giorno perfetto pian piano prende forma

E in questa fase, non si può negare, le protagoniste indiscusse sono loro;  le donne! Gli uomini restano nelle retrovie, spesso pacificamente estromessi dalle “Spodzilla in libertà”, o dichiaratamente disinteressati ai dettagli estetici e agli elementi di definizione dell’evento… Il più delle volte, per loro ammissione, troppo “superficiali” per comprendere l’importanza di un segna posto o di un fiore di stagione, che necessita ovviamente di essere ricercato ed ordinato con un po’ di anticipo, perché nulla vada rimesso al caso

Ma cari uomini, pensate davvero che a voi non spetti nessun incarico? Che le vostre amate fidanzate, presto mogli, non si aspettino un impegno da parte vostra, che garantisca la perfetta riuscita del giorno dei loro sogni? Spero non siate davvero così ingenui…

Quello che una sposa si aspetta dal suo sposo, in uno dei giorni più belli della sua vita è…un outfit impeccabile…in linea con lo stile del matrimonio, che stia bene con l’abito nuziale e soprattutto che rispetti regole, etichetta e bon ton… E che ci vuole!

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Un piccolo aiutino ve lo do io!

Le possibilità che vi si presenteranno saranno molteplici, tra tradizione e nuove tendenze, avrete solo l’imbarazzo della scelta!

Iniziamo con il classico COMPLETO A TRE PEZZI:

Adatto a tutte le fisicità, ideale sia per un matrimonio celebrato al mattino, che per quello al pomeriggio. Con o senza il gilet, sarà un abito che potrete sfruttare anche in altre occasioni formali e che vi risolverà il problema di cosa indossare sia in inverno che in estate, se lo sceglierete in fresco lana!

L’etichetta vieta assolutamente tessuti sportivi o gli spigati.

I colori tra cui scegliere sono quelli che vanno dal blu notte al grigio scuro, a tinte rigorosamente unite.

La cravatta dovrà essere classica e della migliore qualità, di solito in seta jacquard con piccolissimi disegni, preferibilmente chiara per un matrimonio che si celebra di mattina, scura per nozze pomeridiane.

Unico imperativo è che non sia chiassosa e che non venga tolta durante il  ricevimento nuziale.

La camicia è importantissima: bianca, con il collo rigido, lo sparato inamidato e con i polsini chiusi da preziosi gemelli.

Le calze dovranno essere nere o grigio scuro, da abbinare al vestito, in cotone o seta, al ginocchio.

Le scarpe saranno nere e stringate, a queste dovrà essere abbinata, sia come colore che come materiale, la cintura.

Da non dimenticare il fiore all’occhiello, la boutonnière, piccola e discreta, da abbinare al bouquet della sposa.

Continuiamo con un abito molto elegante, che va fortemente contestualizzato in relazione al tipo di matrimonio, con uno sguardo ai luoghi e alle ambientazioni oltre che allo stile e al leitmotiv: il FRAC.

Per matrimoni eleganti e prestigiosi, a tal punto che il galateo ne raccomanda l’uso solo per cerimonie serali, dopo le ore 18,00 del pomeriggio, mai al mattino!

Non proprio adatto a tutte le fisicità…uomini “in carne” o di media statura dovrebbero desistere dal fare tale scelta!

Le componenti essenziali di questo abito da sposo sono:

La giacca nera con “code di rondine” e risvolti in seta.

Le due file di bottoni (tre per lato, non di più) poste obliquamente alla giacca, a puro scopo ornamentale.

Il fazzoletto da taschino bianco rigorosamente in seta.

I pantaloni neri, senza piega né risvolti, con le due bande di raso laterali, larghe qualche millimetro, che corrono lungo l’esterno della gamba per tutta la sua lunghezza.

Il gilet di piquet bianco operato.

La camicia bianca con sparato inamidato e polsini con gemelli.

La cravatta a nodo di piquet o papillon bianco.

Le scarpe di vernice nera

Le calze nere.

E per finire, come accessori, guanti di capretto bianco o seta bianca, in inverno mantello nero, di lana o cachemire e il cilindro, anch’esso di seta, nero.

Concludiamo questa lista con il “morning dress” per eccellenza: Il TIGHT

Definito dalla tradizione l’abito da sposo per antonomasia, adatto a matrimoni diurni, non idoneo a tutte le fisicità ma pensato piuttosto per uomini alti e dal fisico slanciato, il tight è realizzato in fresco lana ed è solitamente così composto:

La giacca di colore grigio molto scuro o nero, a code lunghe che sfiorano quasi il polpaccio, segna la vita e fascia i fianchi, sempre allacciata.

I pantaloni caratterizzati dal rigato.

Il gilet grigio perla.

La camicia di colore bianco con collo rigido, inamidato e ad angoli rialzati, polsini doppi, chiusi da  preziosi gemelli.

La cravatta  color argento o quella a plastron fermata da una spilla con perla se il tono formale del matrimonio lo richiede.

Le calze nere lunghe in cotone, seta o filo di Scozia.

Le scarpe stringate nere.

I guanti di camoscio grigi.

Il cilindro nero.

Gardenia, camelia o garofano all’occhiello (regola derogabile in conformità al bouquet della vostra sposa!)

In alternativa, per chi desidera un abito tradizionale ma senza lo stesso livello di formalità c’è il mezzo tight, non ha le code, né i guanti in camoscio né tanto meno il cappello a cilindro.

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Queste sono le regole imposte dall’etichetta…potrete decidere di osservarle alla lettera o di introdurre elementi diversi, più spiritosi e personalizzati…purché scegliate sempre uno stile sobrio e raffinato, che conquisti la vostra sposa e la faccia quasi correre verso di voi…si ma per sposarvi non per malmenarvi…

 

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