Era settembre 2020 quando ho ricevuto la primissima telefonata da parte di Gianluigi che mi chiedeva disponibilità a fissare, di li a breve, un incontro virtuale con lui e la sua Cecilia.

Ed al nostro primo appuntamento su Skype, per me è stato amore…

Mi contattavano da Budapest, città natale di lei in cui vivono insieme, ormai da anni.

Desideravano sposarsi in un luogo caldo, per questo avevano selezionato la nostra agenzia, Palermo e la Sicilia corrispondevano allo scenario cui stavano pensando…

Fin qui tutto regolare, ho pensato tra me e me. Era settembre dicevo e Gianluigi e Cecilia, causa pandemia, avevano già atteso tanto, perciò mi chiedevano disponibilità per sposarsi… a novembre!

Come dico sempre, un matrimonio in due mesi si può assolutamente organizzare.

“Per di più novembre non è neppure alta stagione, riusciremo a far tutto, ho detto loro, state tranquilli, a proposito: in quanti siete?” Ed ecco la sorpresa…

“Cara Sofia, a coronare questo sogno saremmo soltanto noi due, è mica un problema per lei”?

“Problema? Ho risposto… sognavo da anni di realizzare un Elopement Wedding!”

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Purtroppo la pandemia causata da questo maledetto virus, che ancora oggi che vi scrivo, ci tormenta, ha modificato più e più volte i nostri piani…

In novembre la seconda ondata di contagi non ci ha permesso di realizzare il nostro progetto, abbiamo atteso insieme passare l’autunno, e poi anche l’inverno.

Sono stati assai pazienti Gianluigi e Cecilia e non mi stancherò mai di ringraziarli per la fiducia riposta in me!

Durante l’attesa chiaramente non siamo stati fermi.

Il nostro progetto di elopement wedding palermitano ha mutato forma nei mesi, e ad un certo punto anche sostanza se devo esser onesta ;-)

Impossibilitati a venir giù causa classificazione della maggior parte delle nostre regioni in “zone rosse”, logisticamente in difficoltà all’idea di un matrimonio palermitano, per via dell’assenza di voli, delle tantissime incertezze e molteplici paure, Gianluigi e Cecilia, ad un certo punto del nostro viaggio insieme (febbraio) mi hanno lanciato una nuova sfida: “Sofia ci seguirebbe in un matrimonio Romano”? han detto…

Avrei mai potuto tirarmi indietro?

Tengo a precisare che, anche in zona rossa, nonostante il divieto di festeggiamenti, è sempre stato possibile celebrare riti civili e religiosi.

Il nostro matrimonio, cucito su misura per due, lo abbiamo pensato nell’assoluto rispetto delle regole e dei protocolli, in questo caso, quelli concernenti il settore alberghiero, oltre a quelli disposti dalla conferenza Episcopale (per la parte legata alla cerimonia)

Dopo tanti rinvii, Gianluigi e Cecilia sono riusciti a coronare il proprio sogno il 29 maggio scorso, quando appunto, la normativa italiana non consentiva ancora, presso location, sale o altro, lo svolgimento di matrimoni “tradizionali”.

Inaspettatamente, essendosi a maggio allentata la morsa dei contagi, ed avendo in Ungheria vaccinali più celeri delle nostre, in i nostri sposi hanno anche ricevuto l’immensa sorpresa di essere raggiunti dai propri parenti più intimi e stretti.

Erano in 11 alla fine, “la compagnia degli Spiller” li abbiamo chiamati…

Nella stupenda cornice della chiesa di Sant’Andrea al Quirinale, benedetti da un meraviglioso sacerdote, che mai scorderò per la sua disponibilità e gentilezza d’animo, al suono di piano e violoncello, Gianluigi e Cecilia hanno detto “si, lo voglio”.

A seguire, una magnifica dimora ha accolto, per cena e soggiorno, i nostri ospiti.

A due passi dall’Altare della Patria, alle spalle del Quirinale, Villa Spalletti Trivelli, coi suoi eleganti saloni, i suoi arazzi, ed il suo sapore di casa nobiliare d’altri tempi ha fatto da sfondo ad un’elegante cena in famiglia, con sofisticate pietanze sapientemente studiate dagli chef per deliziare i palati di Gianluigi, Cecilia ed i loro cari. Chiacchiere e convivialità, buon vino, scatti rubati, musica in sottofondo, per una delle prime calde serate estive di questa stagione.

Come inizio di stagione, dopo un anno di divieti, attese, incertezze, sospensioni e preoccupazioni, non avrei potuto chiedere di meglio.

Un’avventura in trasferta che ricorderò sempre.

Una delle città cui sono più legata, scenario idilliaco per una coppia di sposi davvero speciali!

Per questo evento si ringraziano...

Per la Chiesa: Padre Alessandro e la Sua meravigliosa Chiesa

Per la location: Villa Spalletti Trivelli

Per la torta nuziale: Pasticceria Siciliana

Per gli allestimenti floreali di Chiesa e in location: Roberto Valle

Per l’intrattenimento musicale: Angelo Santisi ed Edoardo Petretti

Per il Servizio di Foto reportage: Giuseppe Gerbasi

Per l'acconciatura della sposa: Anna Proietti

Per il servizio di make-up: Sara Mastropietro

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