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I peggior nemici di un evento di successo

Molto spesso l’organizzatrice di eventi deve ricorrere a escamotage e soluzioni last minute, per risolvere in extremis, situazioni d’emergenza affinchè l’evento in questione, costruito insieme ai protagonisti nei mesi precedenti, non vada all’aria.

Eppure è possibile stilare una lista dei problemi che procurano ansie e angosce ai protagonisti (e non solo), in prossimità di un lieto evento.

Al primo posto il meteo, peggior nemico di ogni evento (soprattutto all’aperto), che fa letteralmente andar fuori di testa chiunque pianifichi da mesi, se non anni, l’evento perfetto.

Calmare e rassicurare la protagonista di un giorno speciale come quello del proprio matrimonio o come mi è capitato di recente, il giorno della prima comunione dell’adorata figlioletta è davvero un’impresa ardua!

Location con interni ben curati e arredati in cui spostare l’evento pensato all’esterno offrono un eccellente Piano B, cui ricorrere in caso di pioggia, così come il noleggio di tensostrutture esteticamente molto gradevoli, disponibili presso le migliori aziende di accessori per eventi, ovviamente mi riferisco alle cosiddette “vele” o a strutture simili, non di certo ai tendoni stile festa dell’Unità o sagra di paese!

Diciamoci la verità, nonostante il nostro aiuto, il broncio di una sposa di luglio che incappa in una giornata di pioggia in qualche foto riuscirete a scorgerlo di certo!

Da non sottovalutare sono in secondo luogo gli animali domestici; cani che zampettano sui vostri abiti inamidati e nuovi di zecca, gatti che si rifanno le unghiette sulla vostra nuova clutch Louboutin, conigli che rosicchiano il cavo dell’attrezzo idropulitore la vigilia di un evento da festeggiare in giardino.

Ma l’impresa più dura, quella in cui davvero bisogna mettere in pratica gli insegnamenti e l’esperienza di una vita è…la gestione e il controllo della figura materna a un evento complesso ed importante come il matrimonio!

Ho visto mamme che voi umani non potete nemmeno immaginare!

I modelli che mi hanno incuriosita, interessata e stressata di più, sono due tipologie di mamma che, il giorno delle nozze, danno il meglio di sé nel mettere totalmente in crisi le proprie figlie, ahimè povere spose indifese!

Per non parlare del confronto diretto con queste mamme nei mesi in cui l’evento va piano piano, mattoncino dopo mattoncino, con amore e dedizione costruito…

Modello A: la mamma “invadente”

Sempre presente e ovviamente piena di consigli e opinioni che vanno elargiti a tutti i costi poiché da questi dipendono sia la buona riuscita del matrimonio che, ovviamente, la salvaguardia del mondo e la continuità della specie!

Questo modello di mamma catalizza tutte le attenzioni e i riflettori. Fortunata la sposa che riesce a mantenere accesa su di sé una lampadina!

La mamma di tipo A il giorno delle nozze non va lasciata sola, va intrattenuta, guidata, alla scoperta di quegli elementi, quei dettagli, quei momenti della giornata pianificati con cura insieme alla vera protagonista, la sposa (seguendo anche i desideri dello sposo, ve lo concedo) che, in nulla o quasi, rispecchiano le dritte da lei proposte in fase preliminare!

Ma la mamma, non scordiamolo mai, è sempre la mamma e una brava organizzatrice d’eventi alla fine del matrimonio riesce a garantire alla sposa in ansia da giudizio finale un amorevole abbraccio corredato da esclamazione incredula “io non avrei saputo fare di meglio bambina mia”.

Modello B: la mamma “calpesta pure la mia autostima”

Avete presente quella smorfia sul volto di vostra madre che compare ogni qual volta condividete con lei una notizia, un’intenzione o un qualunque fatto della vostra vita? Che vi fa chiedere se non sia ormai più che una smorfia una paresi facciale?

Immaginate il contributo della mamma modello B durante l’organizzazione e la pianificazione del matrimonio della figlia.

È tutto un “ma se proprio lo vuoi così, cara” oppure un “io l’avrei fatto cosi ma la sposa sei tu” o ancora “sei rimasta la piccola insicura ed indecisa di sempre, oggi che sei sposa come ieri al liceo”.

Grrr! Questa mamma è davvero pesante anche per noi che, inevitabilmente diventiamo le paladine sempre pronte a difendere la povera e piccola sposa.

Ma in un matrimonio da favola che si rispetti, dove tutto viene curato alla perfezione e dove ogni desiderio, (o quasi), viene esaudito, la frase di fine giornata della mamma (un po’ arpia ma pur sempre mamma), alla figlioletta sposa in attesa del suo giudizio è : “sono fiera di te bambina mia”!!!

Ma non era la suocera nell’immaginario collettivo l’arpia per eccellenza?