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La passione per i matrimoni si può ereditare?

Lo so, questa domanda vi suonerà alquanto bizzarra…

In effetti nasce proprio da un pensiero che mi è stato espresso giusto questo pomeriggio!

Mia madre, che mi guardava lavorare alla progettazione di un evento per la prossima “stagione dei matrimoni” ad un certo punto, con fare sornione mi ha detto: ” tu la passione per i matrimoni l’hai proprio nel dna…Diciamo che sei quasi “figlia d’arte” o meglio… Pronipote…

Le ho chiesto delucidazioni e mi ha raccontato una storia di cui in trentadue anni non avevo mai sentito parlare! Sua nonna, la signora Giuseppina Parisi in Altadonna, donna della Palermo anni ’30 con la quale mia madre è cresciuta, aveva due passioni: i processi e i matrimoni.

Presso l’aula bunker del Tribunale di Palermo nonna Giuseppina ha seguito dall’inizio alla fine il processo a Gaspare Pisciotta per l’omicidio del bandito Salvatore Giuliano e allo stesso modo, con la stessa costanza, presso l’allora Birreria Italia, è stata solita recarsi per partecipare ai più prestigiosi matrimoni in città di quell’epoca. Si…ma senza l’invito!!!

La Birreria Italia, mi racconta mia madre, è stato un locale molto importante durante gli anni d’oro della nostra splendida città, un posto elegante pieno di luci e specchi con uno spazio esterno occupato sempre da un’impeccabile orchestra che intratteneva gli ospiti dal vivo, in una Via Cavour di allora che non ha quasi nessuna corrispondenza col presente! La mia bisnonna Giuseppina ad inizio settimana, puntualmente si recava in comune, leggeva le pubblicazioni di nozze riportate in bacheca e pianificava la sua partecipazione ai matrimoni che si sarebbero svolti di lì ai mesi a venire… Le chiese variavano spesso ma a quei tempi la “location” più in voga per i ricevimenti era proprio la Birreria Italia (foto credits: Claudio Pezzillo).

Il giorno dell’evento Giuseppina si vestiva di tutto punto, acconciava i suoi capelli, si truccava ed imbellettava a festa e presenziava, sia in chiesa che al pranzo nuziale (più in uso delle moderne cene).

Ci si aspetterebbe da una signora, seppur per bene, ma pur sempre “imbucata” un comportamento discreto, un profilo basso che non dia nell’occhio…E invece no, lei si muoveva come fosse assolutamente appartenente alla famiglia, accoglieva gli ospiti, correggeva piccoli dettagli non al loro posto e faceva la spola da un punto ad un altro della sala, controllando che tutto filasse liscio…

La prima organizzatrice di matrimoni in Italia 😀

In casa nessuno riusciva a controllare questa sua irrefrenabile voglia di partecipare ai matrimoni, ogni tentativo di distrarla o tenerla occupata in altre attività falliva miseramente. “Oggi non apparecchiate per me, è giorno di Nozze” diceva. Un giorno, dopo avere, come sempre partecipato alla messa nuziale, fatto gli auguri agli sposi (ignari di chi fosse questo donnone dalla più che indiscreta presenza) accolto gli ospiti nel salone della Birreria Italia, sistemato i fiori sui tavoli e rimproverato un cameriere che aveva lasciato lo sposo senza champagne è stata chiamata in disparte da un uomo molto distinto ed elegante che le si è presentato come il direttore, e che guardandola in viso con sorriso amichevole e malizioso, di chi sa, le ha chiesto: “Signora Giuseppina, la conosco ormai da anni, la vedo qui spessissimo durante la stagione dei matrimoni… Ma lei? Quante parenti in età da marito c’ha ancora?

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Sposi d’epoca