Un giardino segreto in cui sbocciano donne che diventano spose, meravigliose!
26 Agosto 2020

Matrimonio in tempo di Covid, riflessioni a caldo, dalla “pancia” di una Wedding Planner.

È stata una stagione durissima, anche se è finita in un battibaleno.

Certo, nessuno di noi si aspettava sarebbe neppure iniziata… Eppure è andata.

Tra protocolli, incertezze, paure, gel igienizzanti, ffp2, rinvii, cancellazioni… in una parola… Covid-19.

Questa estate, grazie ad interessanti collaborazioni nate per caso, io ho avuto la fortuna di lavorare. Di tenermi impegnata, fisicamente e mentalmente, nonché di nutrire il mio affamatissimo conto in banca, anche perché le tasse incombono nonostante il virus abbia azzerato i nostri profitti.

Ho curato prevalentemente piccoli eventi, compleanni, lauree, anniversari, due matrimoni molto intimi, sotto aspetti legati più al design che non alla pianificazione “alla mia maniera”, ed in ogni caso non essendone “responsabile” in prima persona.

È stato interessante, molto, ma mi è mancato l’aspetto che ritengo più importante, per il mio lavoro, ed ho scoperto, grazie al Covid, anche per la mia vita: la relazione col cliente, il rapporto speciale che riesco ad instaurare con ogni coppia!

Sabato scorso ne ho avuto nuovamente piena contezza.

Alessio e Cristina hanno fatto si che, ancora una volta, comprendessi quanto amo il mio lavoro, quanto mi fosse mancato lo “stare nella mischia”, quanto questa mia attività mi renda completa e felice!

Alessio e Cristina sono gli unici miei sposi che, invece di rimandare tutto al 2021, hanno deciso di resistere e sposarsi in questo anno nefasto da un punto di vista sanitario ma diventato meraviglioso per loro!

Non senza fatica, contrasti tra loro, non del tutto in accordo sempre, corse sfrenate contro il tempo e ancora conferme assolute divenute defezioni durante l’ultima settimana, paure, nervosismi e costi da affrontare dopo mesi di scarsa attività.

E ancora, per noi wedding planner, limitazioni su numeri, osservanza delle norme vigenti, studio matto e disperatissimo dei protocolli, “questo no non si può fare”, assenza di ossigenazione al cervello causa mascherine…

 

Eppure i miei due coraggiosi ragazzi hanno retto il peso di questo anno incerto, hanno guardato avanti, nonostante tutto, hanno ascoltato certamente più il cuore, che la ragione, hanno sfidato tutti, credendo fortemente nel loro progetto nuziale, credendo fortemente anche in me!

E cosi, tra raccomandazioni del prete relative al non baciarsi tra ospiti e non baciare o abbracciare gli sposi, mascherine chirurgiche o dalle stoffe variopinte, distanziamenti interpersonali vari e igienizzanti utilizzati compulsivamente, mi sono trovata a fine giornata in preda ad un pianto senza fine, sgorgato all’improvviso dopo aver pronunciato la frase: ”No ragazzi, GRAZIE A VOI!”

Un senso di gratitudine dirompente, che ho potuto riscontrare in ogni fornitore coinvolto, perché la crisi economica derivante dalla pandemia, il nostro settore sta ancora capendo come gestirla, essendo tra i più colpiti, ed è naturale che delle coppie rimaste ci ricorderemo per sempre! Un immenso grazie per avermi rimessa in piedi, dopo mesi di lavoro svolto da casa, tra i freddi contatti filtrati da uno schermo, e finalizzati solo a ridefinire non a costruire!

Grazie di cuore per aver creduto in me, che sarebbe andata bene, nonostante tutto, e che insieme avremmo realizzato un meraviglioso sogno!

Adesso sono finalmente pronta a ripartire! In attesa che tutto passi, noi comunque non molliamo, mai!

Buona strada a tutte le coppie che durante la tempesta hanno sfidato le onde e sono giunte, insieme, in porto, buona vita a tutti e tutte voi!

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