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“Dimmi di…Ti!” – Ugo e Chiara

30 Ottobre 2015…

Le principessine dell’era moderna, quando immaginano il momento magico della proposta di matrimonio, si vedono lì, sedute al tavolo di quel ristorante stellato (che nella loro città neppure c’è), in un super abito griffato acquistato apposta per l’occasione, in trepidante attesa del dessert. Quale? Il famoso tortino al cioccolato con cuore fondente dal quale sgorgerà fuori un anello con diamante super-iper luccinante, rigorosamente taglio brillante da almeno 1 carato su oro bianco.

Oppure in riva al mare davanti ad un indimenticabile tramonto, o in campagna, durante quel pic nic in cui stranamente lui ha voluto occuparsi del cestino con le cibarie…perché l’anello è nascosto dentro il bocconcino ai semi di papavero! Eh si, la cinematografia americana ha proprio rovinato le nostre vite amiche mie!

La dura realtà con cui molte di noi hanno invece dovuto sbattere il muso è che nell’era moderna, fatta di assenza di tempo, lavori estenuanti, risorse economiche limitate e nel cassetto non sogni ma solo calzini, la proposta di matrimonio è spesso sostituita da una chiacchierata razionale e pragmatica. Spesso infatti, due adulti consenzienti, seduti a tavolino, analizzano le proprie possibilità, lo stato delle proprie vite, la concretezza dei propri sentimenti reciproci e, a discapito della poesia, scelgono di intraprendere quel percorso che, dopo tre, sei, nove mesi, li condurrà all’altare.

Ma come sempre, esistono le eccezioni.

Coppie di romanticoni vecchio stile, che quasi “in bianco e nero” riescono a concedersi quel momento unico e originale che resterà indelebile nelle loro memorie diventando un aneddoto della propria vita insieme da narrare ai nipotini, esistono ancora.

Rare coppie, come Chiara e Ugo, due fantastici ed innamorati ragazzi che hanno già messo su casa insieme, realizzando in fase di ristrutturazione del loro appartamento una carinissima ed utilissima “parete lavagna” in cucina.

Utilissima?” Penserete voi! Beh sì, in cucina su una parete lavagna potete scrivere un appunto al vostro compagno, un numero di telefono quando, nella fretta, come da manuale, non si trovano foglio e penna, la lista delle cose da compare oppure…una proposta di matrimonio!

La dolce Chiara, è rincasata una sera, stanca e distratta, dopo una giornata come tante, di stress e lavoro. Ha trovato il suo Ugo in cucina ad accoglierla, ed ha notato subito in lui un fare sospetto. Si è poi preoccupata quando Ugo ha iniziato insistentemente a parlarle del muro della cucina, pensando fosse accaduto qualcosa, si fosse scalfito, macchiato.

Invece sul muro lavagna il suo Ugo le aveva scritto la fatidica domanda con tanto di riquadretto “si, no” (tutto nel loro romantico gergo, carino e coccoloso) che a Chiara non restava altro che “flaggare” cambiando con questo piccolo gesto il corso delle loro vite!

E dopo aver impugnato il gessetto e aver risposto di si, Chiara, quasi in lacrime e ancora incredula, si è voltata per abbracciare il suo Ugo che l’aspettava in ginocchio con uno splendido anello di fidanzamento, a coronare un sogno, a suggellare il loro patto d’amore, come ogni fiaba metropolitana che si rispetti.

I ragazzi mi hanno raccontato di aver deciso di non voler più cancellare la scritta così da cristallizzare nei loro ricordi quel meraviglioso momento, per sempre.

Come dice la dolce Chiara: “Ogni volta che rientriamo a casa quella parete ci strappa sempre un sorriso”.